La Siria svaluta la sua valuta di quasi l’80% in mezzo alla grave crisi economica

La Banca centrale ha pubblicato l’elenco delle quotazioni, in cui il dollaro è cambiato a 1.256 sterline siriane rispetto ai 704 che ha segnato da gennaio, ore per gli Stati Uniti per annunciare sanzioni contro la Siria ai sensi del cosiddetto Caesar Act.

La nuova citazione si applica alle operazioni di trasferimento personale in Siria e alle operazioni in cambio degli istituti, secondo una breve nota diffusa dall’agenzia ufficiale SANA.

Il governo siriano non ha fornito alcuna spiegazione per questa svalutazione che mantiene tuttavia il valore della sterlina lontano dal prezzo che viene gestito sul mercato parallelo illegale di Damasco, dove il dollaro è pagato a 2.825, poco meno di 3.000 poche settimane fa.

L’euro viene pagato a 1.413,38 rispetto ai 798 di martedì.

La mossa arriva dopo che il presidente siriano Bachar al-Assad ha annunciato la rimozione di Imad Khamis come primo ministro come primo ministro all’11, posizione che ha ricoperto dal 2016, in un aumento dell’inflazione che sta superando il 60% finora quest’anno, secondo fonti non ufficiali.

Al-Assad, che è al potere il mese prossimo, è al comando dopo la morte di suo padre Hafez, affronta una delle peggiori crisi economiche che la Siria abbia subito, devastata da più di nove anni di guerra.

Inoltre, i prezzi dei prodotti alimentari sono aumentati del 115% nell’ultimo anno, rendendoli “più costosi che mai”, secondo il Programma Alimentare Mondiale (WFP).

Insicurezza alimentare
Il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) ha indicato che circa 9 milioni di persone in Siria sono insicure dal punto di vista alimentare, con un aumento del 20% rispetto all’anno precedente.

Le Nazioni Unite stimano che l’83% dei siriani viva al di sotto della soglia di povertà, con meno di 100 dollari al mese.

Il Dipartimento di Stato e Tesoro degli Stati Uniti sta progettando di annunciare oggi un elenco di individui ed entità che saranno sanzionati per fare affari con il governo di Al Assad, ai sensi del Caesar Act, approvato a dicembre. Efe